Germania battuta 2-1. Spagna battuta 2-1. In entrambi i casi, rimonta dopo essere andato in svantaggio. Il Giappone al Mondiale 2022 ha scritto due pagine di storia che hanno cambiato per sempre la percezione del calcio asiatico nel contesto globale. I Samurai Blue non sono piu’ la simpatica squadra che partecipa ai Mondiali per fare numero — sono una forza competitiva capace di battere chiunque nella partita singola. Il Mondiale 2026, con il Giappone inserito nel Girone F contro i Paesi Bassi, sara’ l’occasione per dimostrare che il Qatar non fu un’eccezione.
Quello che mi ha colpito di piu’ del Giappone al Mondiale 2022 non sono stati i singoli gol, ma il metodo. Le rimonte contro Germania e Spagna non furono frutto del caso — furono il risultato di aggiustamenti tattici precisi operati all’intervallo, con cambi mirati che trasformarono l’inerzia delle partite. Questo livello di preparazione tattica, combinato con una disciplina esecutiva che e’ nel DNA del calcio giapponese, rende i Samurai Blue un avversario che nessun allenatore europeo puo’ permettersi di sottovalutare.
Qualificazione AFC del Giappone
Il percorso di qualificazione asiatico ha confermato lo status del Giappone come prima forza del calcio AFC. I Samurai Blue hanno dominato il proprio girone con vittorie regolari e un rendimento che ha lasciato poco spazio all’incertezza. La media di oltre tre gol a partita nelle qualificazioni asiatiche racconta una squadra con un potenziale offensivo enorme — anche se va considerato che il livello medio degli avversari nel percorso AFC e’ inferiore a quello dei gironi UEFA o CONMEBOL.
Il dato piu’ significativo riguarda la profondita’ della rosa. Il Giappone dispone di oltre quaranta giocatori che militano nei campionati europei — Bundesliga, Premier League, Serie A, Ligue 1, La Liga, Eredivisie — un numero che supera quello di molte nazionali europee. Questa internazionalizzazione del calcio giapponese ha prodotto una generazione di giocatori abituati al ritmo e all’intensita’ del calcio europeo, eliminando il gap fisico e tattico che in passato limitava le prestazioni dei Samurai Blue nei Mondiali.
Le qualificazioni hanno anche permesso al commissario tecnico di testare diverse soluzioni tattiche, alternando il 4-2-3-1 classico a un 3-4-2-1 piu’ audace che offre superiorita’ numerica a centrocampo. La versatilita’ tattica e’ uno dei punti di forza principali del Giappone: la capacita’ di cambiare sistema a partita in corso — come dimostrato al Mondiale 2022 — rende la squadra imprevedibile e difficile da preparare per gli avversari.
Rosa e giocatori chiave dei Samurai Blue
La rosa del Giappone al Mondiale 2026 e’ la piu’ internazionale nella storia del calcio asiatico. Praticamente ogni giocatore titolare milita in un campionato europeo di primo livello, il che garantisce un livello tecnico e fisico che in passato le nazionali asiatiche non potevano raggiungere.
Takefusa Kubo della Real Sociedad e’ il talento piu’ brillante della generazione attuale. Il fantasista giapponese — cresciuto nelle giovanili del Barcelona — combina una tecnica sopraffina con un’intelligenza tattica che lo rende pericoloso da qualsiasi posizione offensiva. In La Liga, Kubo ha dimostrato di poter essere decisivo nelle partite importanti, con gol e assist che lo hanno reso uno dei giocatori piu’ seguiti del campionato spagnolo.
| Giocatore | Ruolo | Club | Eta’ |
|---|---|---|---|
| Shuichi Gonda | Portiere | Shimizu S-Pulse | 37 |
| Takehiro Tomiyasu | Difensore | Arsenal | 27 |
| Wataru Endo | Centrocampista | Liverpool | 33 |
| Kaoru Mitoma | Esterno | Brighton | 29 |
| Takefusa Kubo | Trequartista | Real Sociedad | 25 |
| Daichi Kamada | Centrocampista | Crystal Palace | 30 |
Kaoru Mitoma del Brighton e’ l’esterno sinistro piu’ esplosivo del calcio giapponese. La sua velocita’, il suo dribbling e la sua capacita’ di creare superiorita’ numerica sulla fascia lo rendono un’arma letale che i terzini della Premier League temono ogni weekend. Wataru Endo del Liverpool aggiunge esperienza e solidita’ al centrocampo — la sua capacita’ di leggere il gioco e di interrompere le azioni avversarie e’ il fondamento su cui il Giappone costruisce la propria fase difensiva. Takehiro Tomiyasu dell’Arsenal porta la versatilita’ e la disciplina tattica della Premier League in difesa.
La profondita’ della panchina giapponese e’ un punto di forza spesso sottovalutato. Con decine di giocatori che militano in Europa, il commissario tecnico puo’ operare sostituzioni di qualita’ a partita in corso — un vantaggio tattico che poche nazionali asiatiche possono replicare e che fu determinante nelle rimonte del Mondiale 2022. Daichi Kamada del Crystal Palace, ad esempio, offre creativita’ e visione di gioco dalla trequarti, mentre giocatori come Ritsu Doan e Junya Ito garantiscono opzioni offensive dalla panchina che in molti casi sarebbero titolari in altre nazionali del torneo.
Il portiere resta una posizione dove il Giappone cerca ancora la stabilita’. Diversi candidati si sono alternati tra i pali nelle qualificazioni, senza che nessuno si imponesse come titolare indiscusso. La scelta finale del commissario tecnico sara’ uno dei fattori chiave per le ambizioni dei Samurai Blue: un portiere sicuro che trasmette calma alla difesa puo’ fare la differenza in un Mondiale, soprattutto nelle partite a eliminazione diretta dove un singolo errore puo’ costare l’eliminazione.
La forza collettiva della rosa compensa la mancanza di un singolo fuoriclasse di livello Mbappe’ o Haaland. Il Giappone non ha un individualita’ dominante, ma ha quindici o sedici giocatori di livello europeo che formano un collettivo organizzato e versatile. Questa caratteristica — la squadra sopra l’individuo — e’ profondamente radicata nella cultura calcistica giapponese e rappresenta il fondamento su cui i Samurai Blue costruiscono le proprie imprese nei grandi tornei.
Girone F — Giappone, Paesi Bassi, Tunisia e quarta squadra
Il Girone F propone un confronto diretto tra Giappone e Paesi Bassi che sara’ una delle partite piu’ attese della fase a gironi. Dopo aver battuto Germania e Spagna nel 2022, i Samurai Blue hanno dimostrato di poter competere con qualsiasi nazionale europea — e gli Oranje lo sanno. La partita contro i Paesi Bassi sara’ il test che determinera’ se il primo o il secondo posto nel girone va ai giapponesi.
La Tunisia e’ un avversario che il Giappone conosce bene: le due squadre si sono incrociate al Mondiale 2022, con la Tunisia che dimostro’ solidita’ difensiva e combattivita’. La quarta squadra del girone, dal playoff UEFA Path B, aggiungera’ un elemento europeo che potrebbe complicare i calcoli per il passaggio del turno.
Il Giappone punta al primo posto del girone, ma anche un secondo o un terzo posto garantirebbero la qualificazione nel formato a 48 squadre. La gestione delle energie — con tre partite ravvicinate e il jet lag del viaggio intercontinentale — sara’ un fattore chiave per i Samurai Blue, che dovranno adattarsi rapidamente al fuso orario nordamericano. La differenza di otto o nove ore rispetto al Giappone puo’ influenzare le prestazioni atletiche, soprattutto nelle prime partite. La federazione giapponese ha pianificato un periodo di acclimatamento anticipato, con il ritiro pre-Mondiale in Nord America per permettere ai giocatori di adattarsi al fuso orario e alle condizioni climatiche estive americane.
Un vantaggio tattico per il Giappone risiede nell’evoluzione costante del sistema. Dopo il Mondiale 2022, le nazionali europee hanno studiato il gioco dei Samurai Blue con attenzione — ma il commissario tecnico ha dimostrato di saper cambiare modulo e interpreti partita dopo partita, rendendo difficile per gli avversari preparare un piano specifico. Questa adattabilita’, combinata con la disciplina esecutiva tipica del calcio giapponese, rende i Samurai Blue una delle squadre piu’ scomode da affrontare in qualsiasi fase del torneo.
Quote e pronostici per il Giappone
Le quote sul Giappone sono cambiate dopo il Mondiale 2022, ma non quanto ci si potrebbe aspettare. I bookmaker restano cauti sulla capacita’ dei Samurai Blue di replicare le imprese del Qatar su scala piu’ ampia. Le quote sulla vittoria finale si aggirano intorno a 40.00-60.00, un valore che riflette il rispetto per la qualita’ della rosa ma anche i dubbi sulla capacita’ del Giappone di vincere un torneo di sette partite contro avversari di livello sempre crescente.
| Mercato | Quota indicativa | Probabilita’ implicita |
|---|---|---|
| Vincitrice del Mondiale | 40.00-60.00 | 1.7-2.5% |
| Superamento fase a gironi | 1.50-1.75 | 57-67% |
| Raggiungimento quarti | 4.50-6.00 | 17-22% |
Il superamento della fase a gironi a 1.50-1.75 e’ il mercato piu’ interessante. Il Giappone ha superato la fase a gironi in tre degli ultimi quattro Mondiali, e la rosa attuale e’ la piu’ forte nella storia del calcio giapponese. Con il formato a 48 squadre, dove le migliori terze si qualificano, il passaggio del turno e’ lo scenario piu’ probabile — e un coefficiente intorno a 1.60 offre valore rispetto alla probabilita’ reale.
Per un confronto con le altre nazionali, consulta la panoramica delle squadre del Mondiale 2026.