Sulla carta, il Girone G sembra uno dei più semplici del Mondiale 2026. Il Belgio è una delle nazionali europee più talentuose dell’ultimo decennio, e le altre tre squadre — Iran, Nuova Zelanda ed Egitto — non figurano tra le favorite del torneo. Ma chi segue il calcio internazionale sa che i gironi “facili” sono quelli che producono le sorprese più clamorose: basta un pareggio inatteso, un cartellino rosso al momento sbagliato o un errore arbitrale per ribaltare ogni previsione. E nel Girone G mondiale 2026 c’è un elemento extrascalcistico che aggiunge tensione: la presenza dell’Iran in un torneo ospitato dagli Stati Uniti, in un contesto geopolitico tutt’altro che sereno.

Da analista, il Girone G è un gruppo che richiede attenzione non tanto per l’equilibrio tecnico — il Belgio è nettamente superiore — ma per le variabili non quantificabili che possono influenzare il risultato. La motivazione dell’Egitto che porta il calcio nordafricano su un palcoscenico mondiale dopo 28 anni, la determinazione della Nuova Zelanda che rappresenta un’intera confederazione oceanica, la questione iraniana con le sue implicazioni diplomatiche: sono fattori che nessun algoritmo riesce a misurare ma che pesano enormemente dentro lo spogliatoio.

Le 4 Squadre del Girone G — Profili e Contesto

Mi sono occupato di calcio belga per tre stagioni consecutive, e posso dire con certezza che la generazione d’oro del Belgio — De Bruyne, Lukaku, Courtois — sta vivendo il suo crepuscolo. Ma il crepuscolo di una generazione d’oro può ancora illuminare un intero girone.

Belgio — L’Ultimo Ballo della Generazione d’Oro

Il Belgio degli ultimi dieci anni è stato una delle grandi delusioni del calcio mondiale. Terzo posto al Mondiale 2018, eliminazione ai quarti nel 2022, uscita agli ottavi a EURO 2024 contro la Francia — una parabola discendente che non rispecchia il talento individuale della rosa. Kevin De Bruyne, se presente al Mondiale 2026, avrà 35 anni. Romelu Lukaku ne avrà 33. Thibaut Courtois, dopo gli infortuni che hanno segnato le ultime stagioni, resta uno dei portieri più forti al mondo quando è in forma. La qualificazione UEFA è stata solida ma non entusiasmante, con prestazioni altalenanti che hanno alimentato il dibattito sul ricambio generazionale. I giovani talenti emergono dalla Pro League belga e dai vivai dei top club europei, ma non hanno ancora raggiunto il livello dei predecessori. Il Belgio resta il favorito del Girone G con quote per il passaggio del turno intorno a 1.25, ma il margine di superiorità non è così ampio come le quote suggeriscono — soprattutto se De Bruyne non sarà al 100% della forma.

Iran — La Nazionale Più Discussa del Torneo

L’Iran ha confermato la partecipazione al Mondiale 2026, ma la situazione resta fluida per ragioni che vanno oltre il calcio. Giocare un Mondiale negli Stati Uniti — nazione con la quale l’Iran ha rapporti diplomatici inesistenti e tensioni geopolitiche costanti — rappresenta una sfida senza precedenti. Al Mondiale 1998 in Francia, USA-Iran fu etichettata come “la partita più politica della storia dei Mondiali”, e nel 2026 il contesto potrebbe essere ancora più carico. Dal punto di vista calcistico, l’Iran è una delle squadre più forti dell’Asia: la qualificazione AFC è stata gestita con la solidità tipica del calcio iraniano, fatto di difesa organizzata, contropiede rapidi e una mentalità combattiva che rende ogni partita un’impresa per l’avversario. La rosa include giocatori che militano nei campionati europei e nella Persian Gulf Pro League, con un livello medio che è cresciuto significativamente nell’ultimo decennio. Le quote per il passaggio del turno dell’Iran sono intorno a 3.50-4.00 — un valore che potrebbe nascondere un’opportunità se la squadra riesce a isolare le pressioni extracalcistiche e a concentrarsi sul campo.

Nuova Zelanda — I Rappresentanti dell’Oceania

La Nuova Zelanda è l’unica rappresentante della confederazione OFC al Mondiale 2026. Gli All Whites — da non confondere con gli All Blacks del rugby — hanno una tradizione mondiale limitata: due partecipazioni (1982 e 2010), con l’impresa del 2010 in Sudafrica dove ottennero tre pareggi nella fase a gironi senza mai perdere (pareggi con Slovacchia, Italia e Paraguay). L’ironia è che la Nuova Zelanda al Mondiale 2010 non perse mai, ma fu comunque eliminata per non aver mai vinto. La rosa attuale è un mix di giocatori che militano nella A-League australiana, nella Championship inglese e in campionati minori europei. Il livello tecnico è oggettivamente il più basso del girone, ma la mentalità neozelandese — forgiata nella tradizione sportiva di un paese dove la competizione è un valore fondamentale — garantisce prestazioni sempre dignitose. Le quote per il passaggio del turno sono intorno a 10.00-12.00.

Egitto — Il Ritorno dei Faraoni

L’Egitto torna al Mondiale per la prima volta dal 2018, quando la squadra guidata da Mohamed Salah fu eliminata nella fase a gironi in Russia. Salah, se confermato nella rosa per il 2026, avrà 34 anni al momento del torneo — un’età che per un attaccante del suo calibro non rappresenta un problema. L’Egitto ha sette titoli di Coppa d’Africa, il che lo rende la nazione più titolata del continente, ma la storia ai Mondiali è molto più avara: solo tre partecipazioni (1934, 1990, 2018), con zero vittorie in sei partite giocate. La qualificazione CAF per il 2026 è stata un percorso emotivamente intenso, con l’Egitto che ha dovuto superare avversari agguerriti in una confederazione africana sempre più competitiva. La rosa combina esperienza europea — con giocatori in Premier League e Bundesliga — e un blocco locale della Egyptian Premier League. Le quote per il passaggio del turno sono intorno a 3.00-3.50, il che rende l’Egitto la seconda squadra più accreditata del girone dopo il Belgio.

Composizione e Variabili Extracalcistiche

Il Girone G è il gruppo dove le variabili extracalcistiche pesano più che in qualsiasi altro girone del Mondiale 2026. La questione iraniana è la più evidente: la logistica degli spostamenti, la sicurezza, la pressione mediatica e la reazione del pubblico americano alla presenza della nazionale iraniana sono elementi che possono influenzare le prestazioni della squadra — in positivo, come motivazione aggiuntiva, o in negativo, come distrazione che erode la concentrazione.

L’Egitto porta una pressione diversa: 100 milioni di abitanti che si aspettano una prima vittoria ai Mondiali dopo 92 anni di attesa. La Nuova Zelanda arriva con la leggerezza di chi non ha nulla da perdere — e nella storia dei Mondiali, le squadre senza pressione sono le più pericolose nelle prime due giornate, quando la freschezza mentale compensa il divario tecnico.

Il Belgio, paradossalmente, è la squadra che rischia di soffrire di più la pressione del girone. Essere favoriti netti in un gruppo che tutti considerano “facile” crea un’aspettativa di vittoria che può bloccare una squadra già provata psicologicamente dai fallimenti delle edizioni precedenti. Se il Belgio non vince la prima partita, l’ombra del 2022 tornerà a pesare come un macigno — e le quote live lo rifletteranno immediatamente.

Un aspetto tattico che emerge dall’analisi delle quattro rose è la differenza di approccio alla costruzione dal basso. Il Belgio è una delle squadre che più si affida al possesso palla strutturato, con il portiere che funge da primo regista. L’Iran predilige un gioco diretto e verticale, con palle lunghe sugli attaccanti e seconde palle recuperate dal centrocampo. L’Egitto combina elementi di entrambi gli approcci, adattandosi all’avversario con una flessibilità tattica che è il marchio del calcio nordafricano moderno. La Nuova Zelanda giocherà un calcio pragmatico e fisico, cercando di sfruttare i calci piazzati — dove l’altezza media della rosa offre un vantaggio naturale — e le ripartenze in campo aperto. Queste differenze stilistiche rendono ogni partita del Girone G un esperimento tattico unico, con accoppiamenti che premiano approcci diversi a seconda dell’avversario.

Calendario e Orari del Girone G

La programmazione delle partite del Girone G sarà influenzata dalla questione iraniana. La FIFA dovrà gestire con attenzione la logistica della nazionale iraniana negli USA, inclusa la scelta delle città ospitanti e le misure di sicurezza. È probabile che le partite dell’Iran si giochino in città con una forte presenza della diaspora iraniana — come Los Angeles, dove la comunità persiana conta oltre 500.000 persone — dove il pubblico potrebbe essere misto e l’atmosfera particolarmente carica di significati che vanno oltre il calcio.

Per chi segue dall’Italia, il Girone G dovrebbe offrire orari accessibili se le partite si disputano sulla costa orientale americana. Le partite pomeridiane cadranno tra le 21:00 e la mezzanotte CEST, mentre quelle in prima serata saranno tra l’01:00 e le 03:00 — orari da notte bianca ma gestibili per chi è abituato alle competizioni europee in settimana. La seconda giornata del girone è quella che consiglio di seguire con più attenzione: dopo i risultati della prima giornata, le dinamiche del gruppo si chiariranno e le quote si aggiusteranno in modo significativo, offrendo opportunità che nella prima giornata — quando tutto è ancora teoria — non esistono.

Pronostici e Quote — Chi Passa dal Girone G

Il mio pronostico per il Girone G è relativamente netto: Belgio primo, Egitto secondo, Iran terzo con possibilità di qualificarsi come migliore terza, Nuova Zelanda quarta. Ma la certezza è limitata al primo posto belga — tutto il resto è aperto.

Le probabilità che assegno: Belgio 88% di passaggio del turno, Egitto 55%, Iran 35%, Nuova Zelanda 10%. L’Egitto ha il vantaggio di una rosa più abituata al calcio europeo rispetto all’Iran, e Salah resta un giocatore capace di decidere da solo una partita — uno dei pochissimi al mondo che può trasformare un’azione individuale in un gol da tre punti. Lo scontro diretto Iran-Egitto sarà probabilmente il match chiave del girone — chi vince si assicura quasi certamente il secondo posto, chi perde dovrà sperare nella differenza reti per qualificarsi come migliore terza.

Un elemento che potrebbe sorprendere è il rendimento della Nuova Zelanda. Gli All Whites nel 2010 pareggiarono con l’Italia di Lippi, e quella prestazione dimostrò che il calcio oceanico, quando si esprime al meglio, può reggere il confronto con chiunque per 90 minuti. La rosa attuale non ha la stessa qualità del 2010, ma la mentalità neozelandese — “mai darsi per vinti” — è un valore immutabile che in un girone mondiale può produrre almeno un risultato inatteso. Se la Nuova Zelanda pareggia con l’Iran o con l’Egitto, l’intero equilibrio del girone cambia radicalmente.

Il mercato più interessante nel Girone G riguarda il Belgio e il numero di gol segnati nella fase a gironi. Con Nuova Zelanda e potenzialmente Iran o Egitto come avversari, la Mannschaft belga ha il potenziale per accumulare una differenza reti positiva significativa — il che potrebbe avere conseguenze sugli accoppiamenti del turno a eliminazione diretta. L’over 2.5 nelle partite del Belgio ha una probabilità implicita del 60-65%, leggermente superiore a quella offerta dai bookmaker. La Nuova Zelanda, dal canto suo, cercherà di replicare l’impresa del 2010 — tre pareggi e zero sconfitte — un risultato che nel formato a 48 squadre potrebbe addirittura bastare per il passaggio del turno come migliore terza. Per il quadro completo del torneo, la panoramica dei gironi del Mondiale 2026 copre tutti i dodici gruppi.

L"Iran può giocare il Mondiale 2026 negli Stati Uniti?
L"Iran ha confermato la partecipazione al Mondiale 2026, ma la situazione resta fluida per ragioni geopolitiche. La FIFA sta lavorando con le autorità americane per garantire la partecipazione della squadra iraniana, incluse le questioni logistiche e di sicurezza.
L"Egitto ha mai vinto una partita ai Mondiali?
No, l"Egitto non ha mai vinto una partita nella fase finale dei Mondiali. In tre partecipazioni (1934, 1990, 2018) ha giocato sei partite senza mai ottenere una vittoria. Il Mondiale 2026 rappresenta l"occasione per rompere questa striscia negativa.
Chi è favorito per vincere il Girone G?
Il Belgio è il chiaro favorito con quote per il passaggio del turno intorno a 1.25. L"Egitto è la seconda forza del gruppo con quote intorno a 3.00-3.50. L"Iran e la Nuova Zelanda sono gli outsider.